Honda NSR-F 125 (1988)

Siamo a fine anni Ottanta, e mentre di anno in anno tutte le case più attive nella categoria delle 125 sportive tirano fuori moto con carenature sempre più avvolgenti, Aprilia AF1, Cagiva Freccia e Gilera MX1, Honda spiazza tutti e arriva sul mercato con una naked. Che rischio! 

Ma vince la sfida. Certo, non è azzeccata solo l’idea di andare controcorrente con una naked in un momento di dominio delle carenate, il merito è della notevole bellezza del design, carrozzeria e telaio. 

Ma che bellezza questo telaio!

La prima cosa che salta agli occhi è proprio lo splendido telaio pressofuso in alluminio realizzato dalla Grimeca in due parti speculari accoppiate con bulloneria speciale. Ben più leggero (6,5 kg contro 13 kg) e rigido (+70%) del precedente in tubi d’acciaio, ha il telaietto in tubi quadri d’acciaio imbullonato. È completato con sospensioni Marzocchi: forcella da 35 mm e ammortizzatore che lavora su un solido forcellone d’acciaio di sezione quadra con articolazione Pro-Link. 

La frenata è affidata a un generoso disco fisso da ben 316 mm con pinza flottante a doppio pistoncino; le ruote Grimeca in lega a tre razze, anteriore da 17” e posteriore da 18”, montano pneumatici dalle misure 100/80 e 130/70-18.

La NSR-R nuda del 1989. È la versione carnata della NSR-F, ma la tecnica è la stessa.

Monoscocca

La NSR ha una scocca monolitica che integra la cover del serbatoio e fianchetti in un unico pezzo. Sollevando il coperchio si accede al vero serbatoio d’acciaio, mentre la sella, protetta da serratura, cela la batteria, un piccolo portaoggetti e i serbatoi del liquido della pompa del freno posteriore e dell’olio del miscelatore; in più c’è un vano per gli attrezzi.

Motore aggiornato con la valvola

Il motore della NSR deriva da quello della NS ma è notevolmente modificato. Oltre all’accensione elettronica e al contralbero di bilanciamento ha un nuovo gruppo termico con ammissione nel carter e cambia anche l’airbox. L’alimentazione è affidata a un carburatore Dellorto PHBH 28, ha l’avviamento elettrico di serie e un nuovo impianto di scarico con il terminale rivestito di alluminio.

Una novità è la valvola allo scarico RC Valve a controllo elettronico, soluzione all’avanguardia che arriva dal reparto corse Honda. È azionata da un servomotore elettrico comandato da una centralina elettronica che consente di adottare una gestione complessa: apre la valvola tra i 500 e 2.900 giri/min; rimane chiusa fino a 6.900 giri/min e si apre gradualmente fino all’apertura totale a 8.500 giri/min. Il risultato di tutte queste modifiche è un motore più potente ma anche più corposo a tutti i regimi; la Honda dichiara 31 CV a 10.500 giri/min.

Agile, leggera, affidabile

La NSR 125 è leggera, agile e intuitiva, come ci si aspetta da una Honda, e nell’ambito delle 125 sportive ha un’indole più stradale che pistaiola. Il monocilindrico a due tempi ha una bella erogazione, una buona coppia e prestazioni brillanti. Non raggiunge le punte velocistiche delle rivali più esasperate, ma si fa perdonare con l’affidabilità che è uno dei suoi punti di forza. Tra i difetti, il freno anteriore poco incisivo nonostante il generoso diametro del disco, il monoammortizzatore piuttosto elementare e i consumi elevati nella guida sportiva.